Calcio: 05/06/05

MODENA - TREVISO

(Serie B 2004/05)

TABELLINO


COMMENTI

Modena, cosa hai fatto?

83': 1-0 di Campedelli, gialli matematicamente ai playoff
91': Reginaldo salva il Treviso. Ci si gioca tutto ad Ascoli


di Paolo Vecchi

MODENA. 83' di Modena-Treviso: l'Ascoli perde a Salerno, Verona pareggia a Catanzaro, quando Campedelli infila Ballotta. Il Braglia è una bolgia, i veneti in 10 sembrano alle corde, Modena matematicamente agli spareggi per la A: Treviso agganciato, Ascoli a 4 punti, Verona a -5. Ma al 91' c'è la più crudele delle beffe: Mayer salta male, Music scivola, magia di Reginaldo e palla nel sacco. E l'1-1 rimanda il sogno dei gialli agli ultimi 90', ad un'altra sfida da cardiopalma. Ci si gioca tutto ad Ascoli.

Poteva essere una notte da favola col Braglia in delirio a salutare l'ultima uscita interna dei gialli e la conquista matematica dei playoff. Il gol di Campedelli, giunto agli sgoccioli di una partita soffertissima contro un Treviso in gran spolvero, ma in cui il Modena si era visto negare un rigore clamoroso su Troiano e l'1-0 dalla traversa su una punizione di Tisci, sembrava la classica benedizione dal cielo, il premio a una stagione piena di travagli e il coronamento di una rimonta straordinaria. Ma il calcio è una brutta bestia e come ti regala, spesso toglie. Al 91' quando ormai nessuno se l'aspettava, ecco la svista imperdonabile e la zampata di Reginaldo che scippa i playoff dalle tasche del Modena costringendolo a vivere un'altra serata da vietare ai deboli di cuore. Ad Ascoli ci si gioca tutto. Il pari col Treviso non fa una piega, ma dover restituire il biglietto dei playoff quando ormai era già saldamente in mano è un'autentica mazzata.
Pioli prepara il match col Treviso senza quattro giocatori importanti: Campedelli è malconcio, ma va in panchina, Amerini e Perna sono squalificati, Asamoah è con la nazionale ghanese. Il mister rispolvera Mayer in difesa che si sistema tra Centurioni e Tamburini. Sull'out destro c'è Pivotto e tra i pali Frezzolini. In mezzo Giampieretti davanti alla linea arretrata, Tisci e Troiano affiancati con Sommese dietro le due punte Ganz e Fabbrini. Pillon, orfano da tempo di Barreto, sceglie Reginaldo e Dall'Acqua nel reparto offensivo. In porta c'è Marco Ballotta, accolto con una bordata di fischi, poi quattro uomini in linea nella retroguardia: da destra Galeoto, Zaninelli, Cottafava e Gheller. A centrocampo Gallo e Parravicini tra D'Agostino e Centi. Al via di Bergonzi, i gialli scattano e mettono alle corde il Treviso. Il Modena fa il match, ma al 13' paradossalmente, con l'uscita per infortunio di Dall'Acqua rilevato da Cortellini, la squadra di Pioli perde le giuste coordinate. Con cinque uomini in mezzo e Centi alle spalle di Reginaldo, i veneti alzano una diga nella zona centrale del campo e cominciano ad affacciarsi verso l'area gialloblù. Tamburini, colpito duro, deve uscire per Music e il Modena perde uno dei suoi pezzi forti in una serata già poco brillante. Al 32', dopo una punizione di Centi di poco fuori, Sommese regala un assist d'oro a Fabbrini che fulmina Ballotta. Ma per il collaboratore di Bergonzi, il Fabbro è in furigioco e la rete viene annullata. Il Treviso sta meglio in campo, ha gambe da vendere, copre tutti gli spazi e raddoppia regolarmente sui gialli che non trovano ritmo nel palleggio. Sommese e Giampieretti sono spaesati, gli esterni non spingono e davanti Fabbrini e Ganz non la vedono. Decisamente più efficace la formazione di Pillon che esce bene palla al piede e quando si porta in attacco diventa imprevedibile con Reginaldo, Centi e D'Agostino che al 43' è fermato da Mayer al momento di battere a rete. Ma il cuore del Modena pompa a mulle: al 45' Troiano trova impreparato Ballotta che si salva in angolo. Sugli sviluppi dell'azione, Parravicini manca il rinvio, Troiano gli ruba la palla in area e viene brutalmente steso dallo stesso Parravicini: incredibile, ma vero, per Bergonzi è tutto regolare e non concede un rigore sacrosanto. Nella ripresa, Pioli inserisce subito Campedelli per Troiano. Al 48' Music, in serata disastrosa, perde palla in disimpegno favorendo D'Agostino che mette in mezzo: finta di Reginaldo e sfera a Centi che tutto solo sul dischetto del rigore, manca il colpo del ko. La manovra del Modena non decolla, il Treviso ha in mano il match, ma al 69' rischia grosso: Tisci ha una punizione sui 20 metri, esecuzione perfetta, ma la palla si stampa all'incrocio dei pali. Al 78' Galeoto rimedia il secondo giallo e viene espulso. Il Braglia spinge i gialli alla ricerca della vittoria e all'83' la fede del pubblico viene premiata: Pasino, entrato per l'evanescente Ganz, per Fabbrini che evita l'uscita di Ballotta e serve la palla indietro a Campedelli: il "tedesco" prende la mira e infila la porta veneta. Delirio. Occhi incollati al cronometro, si entra nel 90' minuto con tre da recuperare. Il Treviso gioca il tutto per tutto e scaraventa il pallone in area canarina: Reginaldo fulmina Music, controlla di petto e con una splendida giratadi sinistro infila Frezzolini. Senza parole.



Il Modena scappa, ma il Treviso lo riprende
Grandi emozioni nel finale: botta e risposta Campedelli-Reginaldo

MODENA Treviso cementato ai playoff dalla prodezza di Reginaldo all'ultimo minuto. Modena che sogna a metà e che, recriminando per un rigore nettissimo non visto dall'arbitro, deve rimandare tutti i sogni alla gara esterna (da non perdere) di Ascoli. Ecco la sintesi di un pari che sostanzialmente ci sta e che i veneti (ridotti in dieci) hanno acchiappato quando nessuno se l'aspettava più. Proprio nessuno.
Il Modena apre e chiude il primo tempo: in mezzo tanto Treviso e una mossa di Pillon, figlia della sfortuna, che spegne gli emiliani per una buonissima mezz'ora. L'apertura e la chiusura sono una zuccata a lato di Ganz (3') e soprattutto un rigore netto di Zaninelli che trattiene Troiano in area su azione che scaturisce da calcio d'angolo: Bergonzi è a pochissimi passi e non vede nulla vanificando il risveglio di una truppa che fino a quel momento era stata perfettamente incartata da un Treviso rapido e organizzato. Pillon, infatti, dopo 14' deve fare a meno di Dall'Acqua dopo un contrasto sulla trequarti, cambio con Cortellini che va a fare l'esterno sinistro e conseguente spostamento al centro di Centi dietro a Reginaldo secondo un 4-4-1-1. A quel punto, complice anche l'appannamento di Sommese, il Modena si spegne, perchè l'avanzamento di Centi toglie libertà a Giampieretti.
I veneti ci provano con Centi stesso (30', punizione di poco a lato) ed è a quel punto che Piolidecide di fare la contromossa, non determinante: cambia Tamburini con Music, lo scopo è quello di dare maggiore spinta alla fascia sinistra e di tenere il più basso possibile D'Agostino che spesso va ad aiutare Reginaldo. Morale: D'Agostino fugge lo stesso e, solo davanti a Frezzolini al 43', batte male perchè inseguito da Mayer. Brividi insomma, ma come detto il finale è emiliano: siamo al 46', Troiano batte da 25 metri, Ballotta (fischiato dai suoi ex tifosi) rischia la papera ma è calcio d'angolo, sui cui sviluppi si materializza quel rigore sacrosanto che l'arbitro non vede.
Il Modena s'è risvegliato e nel Lato B del match Pioli inserisce Campedelli per Troiano, sposta Tisci interno mancino e cerca di ottenere più forza e incursioni. Ma gli sfondamenti arrivano sui lati trevigiani, perchè D'Agostino combina sempre qualcosa: da un suo affondo nasce un'occasione per Centi che (minuto 3) sbaglia l'impensabile sparando un piattone a lato da 11 metri. Pioli mette la difesa a tre, il baricentro avanza e il Modena cresce: punizione di Tisci al 25', traversa piena e altro brivido. Pioli richiama Ganz e mette Pasino, Pillon infila Bellotto per Cortellini: che succede? Che il Treviso rimane in dieci per l'espulsione di Galeoto e il Modena spinge, spinge, spinge. Fino al gol: minuto 38, assist di Fabbrini che mette indietro per Campedelli, diagonale e strategia riuscita per l'1-0 interno.
Finito? Macchè: punizione da lontano, spizzica Cottafava, Reginaldo stoppa e batte per l'1-1 mostrando la maglia ( numero 11) dei suoi gol. E' l'annata del Treviso, e il Modena (che riavrà alcuni titolari) deve ancora soffrire per sognare.
Matteo Della Vite


Treviso pari d'oro a Modena, playoff centrati
I biancocelesti raggiungono gli emiliani al 91' con Reginaldo e conquistano la matematica certezza degli spareggi

MODENA - Un destro di Campedelli al 38', una zampata della pantera Reginaldo al 46'. Così il Treviso, già ridotto in dieci per una leggerezza di Galeoto (espulso) in coabitazione con... Bergonzi, strappa il punto della matematica certezza di partecipare ai play off (secondo obiettivo stagionale raggiunto, dopo la salvezza, un traguardo storico per la società della Marca) mentre i gialloblù dovranno guadagnarseli sabato prossimo, ad Ascoli, almeno con un pareggio.
Giusto che a siglare il prestigioso, e molto bello (girata di sinistro in torsione), gol del pareggio sia stato proprio quel giocatore che in precedenza - soprattutto dopo la perdita di Barreto - ha più patito l'assenza (per infortunio) del giovane connazionale. E Reginaldo, in forse (mal di schiena) fino a poche ore prima del match, ha disputato una prova gagliarda e generosa, sacrificandosi soprattutto dopo l'uscita di Dall'Acqua (infortunio a un ginocchio) in un pressing continuo a disturbare i difensori locali.
Erano accorsi circa in diecimila al Braglia per credere nell'impresa di battere il Treviso e ipotecare i play off. Pioli presentava la squadra col rombo a centrocampo, gestito dietro da Tisci con ai lati Giampieretti e Troiano e Sommese cuneo alto, dietro le punte. Pillon, dopo aver recuperato appunto Reginaldo, risponde col tradizionale 4-4-2.
Locali subito all'assalto lancia in resta. Ma all'8' c'è uno scontro Dall'Acqua (in ritardo)-Tamburini, l'opitergino rientra dopo 3 minuti poi s'accascia ed abbandona. Senza Barreto e senza pure l'ex reggino (che Pillon sostituisce con Cortellini andando a cinque a metà campo e finendo per sorprendere e ingabbiare i locali), con Reginaldo acciaccato, per il Treviso è sempre più emergenza punte (anche perché il tecnico non aveva portato in panchina il baby Mair). Proprio il Treviso si ritrova a gestire e fare la partita con la decisiva e determinante superiorità in mezzo al campo e si fa notare dapprima (25') con un'azione combinata e insistita a destra rifinita da un tiro cross di Galeoto che Frezzolini smanaccia di un soffio. Quindi ci prova (29' punizione) Centi di poco a lato.
In chiusura (43') è ancora il Treviso a costruire l'azione più pericolosa con Reginaldo che smorza di petto per Centi, questi imbecca in verticale D'Agostino solo davanti a Frezzolini, interviene Mayer che lo contrae, e il portiere può bloccare a terra. Risponde Troiano (46' ) con Ballotta che mette in qualche maniera in angolo. Poi Parravicini sbaglia palla e colpisce un avversario appena dentro l'area, Bergonzi accenna a mettere il fischietto in bocca poi lascia correre probabilmente per l'involontarietà dell'intervento. Il Treviso torna vicino (49') al gol ma D'Agostino sbaglia di mezzo metro l'assist per Gallo.
Si riprende con Campedelli al posto di Troiano e col Treviso che fallisce (2') la più clamorosa delle occasioni: duetto D'Agostino-Reginaldo, poi l'esterno imbecca Centi che di piatto, dal dischetto, sbaglia la porta! Contemporaneamente il display dello stadio dà prima il pareggio e poi il vantaggio della Salernitana sull'Ascoli, quindi quello del Catanzaro sul Verona. Il Treviso continua a fare la partita e ad attaccare (6' Frezzolini in angolo su cross di Galeoto). Il Modena alza il baricentro e comincia a rispondere colpo su colpo. Il Treviso, considerata l'importanza della posta, non rinuncia a rifugiarsi anche in fallo laterale quando va in difficoltà, più per demeriti propri che per meriti degli avversari.
Ci prova il Modena al 54': Tisci colpisce la parte alta dell'incrocio dei pali quindi Pioli gioca la carta Pasino per Ganz mentre il Treviso serra ancor più le maglie. Ma al 34' Galeoto tocca di mano ed essendo già stato ammonito viene espulso (decisione affrettata) da Bergonzi lasciando il Treviso in dieci. Pillon allora inserisce Marchese per D'Agostino. Ed il Modena passa subito (38'), Fabbrini evita Ballotta e smazza per Campedelli che non sbaglia quella che, di fatto, è la prima vera palla gol. Rimette tutto a posto Reginaldo al 45' con una girata di sinistro che ammutolisce Frezzolini e lo stadio. È l'undicesimo gol stagionale del brasiliano, tornato finalmente a livelli ottimali, quello che vale i play off.
dall’inviato Piergiorgio Zavarise (www.gazzettino.it)


Dal Braglia: HERMANN MESINER

Modena, illusione playoff

Modena-Treviso inizia con i presupposti della sfida che puo' dare, ad entrambe le squadre, l'accesso ai play-off per la promozione in serie A. Per i canarini sarebbe il coronamento di una grande rincorsa e per i trevigiani, invece, il giusto premio di una stagione vissuta sempre da protagonista.
Si comincia quindi con la solita tensione che questo tipo di partite comporta, con due squadre timorose che pensano più a non prenderle che a darle.
E forse è per questo tipo d'inizio che il Modena comincia a complicarsi la vita e il Treviso, pur senza strafare, tiene sempre in mano la partita nella prima mezzora, aiutato dalla supremazia a centrocampo, dove nei gialli pesano come macigni le assenze di Amerini e Campedelli.
In questo primo tempo dove i tiri in porta e le palle gol sono merce rara, il Treviso dimostra tutta la sua compattezza e il suo buon gioco sulle fasce laterali dove, e' doveroso dirlo, il Modena non c'è proprio. Pivotto non riesce a fare una che sia una discesa, dall' altra parte il suo collega Tamburini dà credito alle voci della tribuna Immergas che lo volevano come anello debole della formazione modenese.
In questo bruttissimo primo tempo il Modena rischia comunque di trovare l'episodio, la giocata, il colpo di fortuna, chiamatela come volete, che potrebbe portarlo in vantaggio, prima con il il tiro di Troiano da 30 metri che trova molto impreparato il fischiatissimo ex Ballota e dopo con una azione confusa in aerea trevigiana che culmina con un intervento più che sospetto di Galeoto sullo stesso Troiano.
La ripresa scorre via sullo stesso binario e il Modena non riesce a trovare quella cattiveria agonistica che lo ha contraddistinto piu volte in questa stagione, mentre il Treviso, a cui il pareggio va piu che bene, continua a fare la sua onesta figura, anzi si rende pericoloso con alcune verticalizzazioni fulminee e in una di queste grida ancora vendetta l'errore a non più di 5 metri dalla porta del brasiliano Centi.
In questo mix di delusione (vista la prestazione) e rabbia (vedi tabellone elettronico pagina 1: salernitana-ascoli=2-1 catanzaro-verona= 1-1!!!) arriva il minuto 83.
Il minuto che potrebbe cambiare la storia di una stagione. Il neoentrato Pasino recupera un importantissimo pallone al limite dell'area avversaria e dopo un paio di rimpalli riesce a servire in profondità Fabbrini che, partito da posizione sospetta, riesce ad aggirare un insicuro Ballotta ed appoggiare indietro per l'accorente Campedelli che deposita in rete a porta vuota. 1-0!!!
L'episodio che tutto il Braglia aspettava e che proietta la squadra di Pioli nei play-off.
Ad essere del tutto sinceri il Modena non merita nella maniera più assoluta di essere in vantaggio, ma si sa il calcio è questo: fai un tiro in porta e vinci la partita, vedi la pluridecorata Juventus neo-campione d'italia che ne avra' vinte una decina di partite del genere quest'anno, e sono pesate...Eccome.
Tutto dunque sembra deciso visto che il Treviso gioca anche in dieci uomini, causa l'espulsione del recidivo Galeoto, e il Modena sta vincendo la partita più importante della sua alterna stagione in pieno stile "juve"; ma purtoppo il Modena non e' la juve e quindi capita che al minuto 92 un lancio del capitano Gallo trovi in piena area canarina Reginaldo che, dopo un ottimo stop,si gira e trafigge un incolpevole Frezzolini.
La frittata e' fatta. Con questo gol il Treviso pareggia e si assicura i play-off senza aspettare gli ultimi infuocati minuti degli altri campi, il Modena invece si assicura uno spareggio tutt'altro che facile ad Ascoli sabato prossimo, che forse con un atteggiamento un po piu goliardico sin dall'inizio e un po più di attenzione alla fine, avrebbe certamente evitato. Ma cosi va' il calcio, non tutti possono essere la Juve.








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